Vincenzo Di Folco


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Agricola Di Folco

Dalla tradizione agricola della famiglia Di Folco inziata alla fine dell’ 800, e dalla preservanza e la passione dei successori ed in particolare del più giovane Di Folco Vincenzo, ha origine formalmente nel 2009 l’omonima azienda agricola, alle pendici delle mura ciclopiche del comune di Arpino (fr).
L’azienda agricola si estende su una superficie di15 ettari, dei quali 8 coltivati ad oliveto che grazie alla collaborazione con l’associazione Olivicoltori terra di Cicerone e alla conseguente necessità di seguire un rigoroso protocollo durante tutte le fasi di produzione, ottine un eccellente olio extravergine.
Altri 5 ettari dell’azienda sono divisi tra bosco e pascolo preservando la biodiversità che caratterizza questo territorio. Qui i fattori naturali del terreno ed il clima mite risultano eccezionalmente favorevoli per la coltivazione della vite. Infatti sui restanti 2 ettari dell’ azienda il titolare continua la tradizione dell’allevamento di vitigni autoctoni come il Maturano a bacca bianca, da cui nasce Opis , e varietà acclimatate e affermate storicamente nel territorio come il Merlot ed il Cabernet a bacca rossa, da cui nasce Consus.
Per Favorire la cura dei dettagli, sia in campo che in cantina, necessaria per ottenere vini biologici di alta qualità, Vincenzo e la sua Famiglia rinunciano a una maggiore produzione, fattore che gli ha permesso nel tempo di istaurare un vero rapporto diretto con la propria clientela.

I Nostri Servizi

Vincenzo Di Folco

DEGUSTAZIONE PRODOTTI

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VISITE GUIDATE

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FATTORIA DIDATTICA

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POTATURA OLIVETO E VIGNA

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LAVORAZIONI DEL TERRENO

Vincenzo Di Folco

ETICHETTATURA PERSONALIZZATA

Vincenzo Di Folco

IMBOTTIGLIAMENTO

Prodotti

Olio

Associazione Culturale Olivicoltori Terra di Cicerone

Dalle colline ciociare nasce l'Associazione Culturale Olivicoltori Terra di Cicerone, garanzia di genuinità per l'olio extra Vergine di Oliva. L'Associazione Culturale Olivicoltori "Terra di Cicerone" mira a coordinare il lavoro di piccole e medie aziende agricole per raggiungere l'eccellenza dell'olio extra vergine di oliva, prodotto nel territorio "Terra di Cicerone". Gli associati seguono un rigoroso protocollo durante tutte le fasi della produzione: coltivazione, raccolta, molitura, stoccaggio ed imbottigliamento. Il primo obiettivo è stato la valorizzazione dell'olio extravergine d'oliva delle Colline Ciociare dei Comuni di Arpino, Isola del Liri, Fontana Liri, Sora (Terra di Cicerone).Varietà di olive: Moraiolo, Leccino, Frantoio ed altre. Metodo di raccolta olive: manuale con agevolatori meccanici. Estrazione: con frantoio a ciclo continuo a 3 fasi. Le analisi di controllo vengono svolte periodicamente dall'Istituto di Istruzione Superiore "TULLIANO" Sezione Chimica "Nicola Parravano" di Arpino (FR). "L'ASSOCIAZIONE CULTURALE OLIVICOLTORI TERRA DI CICERONE mira alla valorizzazione dei prodotti tipici ed artigianali dell'intero territorio, pertanto ogni "ordine" può essere arricchito con detti prodotti: salumi, formaggi, marmellate, miele, ecc.".

Vino

Vino Agricola Di Folco

A proposito del nostro vino cè da fare una premessa , ci sforziamo di fare vino naturale che proviene da uve coltivate in vigna con metodi tradizionali (trattamenti ridotti al minimo e impiegati solo al bisogno, non preventivamente, con rame, zolfo possibilmente di miniera e poltiglia bordolese), agricoltura biologica, agricoltura biodinamica o altri metodi naturali che escludono l’impiego della chimica di sintesi. Il vino naturale si fa in vigna partendo da vigneti posti in posizioni vocate, non forzando la produzione, stimolando l’equilibrio e la forza delle piante, lavorando per la fertilità del suolo. Alla fine le uve portate in cantina sono sane e ricche, solo partendo da queste uve si può fare un vino naturale. Seguendo questo principio fare vino in modo naturale è più una filosofia di lavoro, una forma mentis del vignaiolo, che un metodo univoco, ripetibile, brevettabile e applicabile dall’industria per fare il vino: in territori, climi e stagioni diversi. Tra noi che siamo i produttori e chi beve il nostro vino si è stabilito un rapporto di fiducia e di conoscenza diretta ben più importante e di maggior valore di qualunque disciplinare e di qualunque certificazione.

Chi Siamo

Vincenzo Di Folco
Vincenzo Di Folco

Vincenzo Di Folco

Giuseppina Savone
Giuseppina Savone

Giuseppina Savone

Martina Noce
Martina Noce

Martina Noce

Arpino

Arpino

La leggenda vuole che Arpino sia stata fondata dal dio Saturno. In realtà la sua fondazione che risale ad epoca remota, è storicamente imprecisata. L'antichità della citta è attestata dalle mura pelasgiche, dette anche ciclopiche per la grandezza dei massi con cui sono state costruite; in esse si apre un'originale porta ad ogiva comunemente detta "arco a sesto acuto". Fu certamente insediamento volsco, come testimoniano ritrovamenti archeologici nel territorio. Inoltre, fonti letterarie dell'età classica ricordano, con quella dei Volsci, anche la presenza dei Sanniti. Nel 305 a.C. fu conquistata dai Romani, nel 303 a.C. ottenne la "civitas sine suffragio", e nel 188 a.C. ottenne la piena cittadinanza romana. Durante il suo consolato Caio Mario donò ad Arpino territori nella Gallia Cisalpina da lui conquistati con le battaglie di Vercelli (101 a.C.). Con 1'eta imperiale la citta conobbe un periodo di declino. In epoca medievale, nonostante il Lazio fosse esposto alle invasioni barbariche, Arpino, grazie alle sue mura riacquistò importanza come luogo di rifugio e di difesa. Dopo aver fatto parte del Ducato Romano, cadde sotto il dominio di Gisulfo II. Divenne terra di conquista da parte dei Normanni, degli Svevi e del Papato. Nel 1229 fu devastata da Federico II, e da Corrado IV nel 1252.
Arpino

Salito sul trono di Napoli Carlo I d'Angio, la citta fu data in feudo prima ai Conti d'Aquino e poi a vari signori francesi. Verso la fine del XV sec. la citta fece parte del Ducato di Sora. Nel 1583, Arpino, fu acquistata dal duca Boncompagni che la tenne fmo al 1789, anno in cui tornò a far parte del Regno di Napoli. I secoli XVII e XVIII costituirono, così, il periodo della massima espansione economica e demografica della città. Essa mantenne le sue floride condizioni fino alla metà del XIX secolo. Successivamente, con 1'Unità d'Italia, risentì degli iniziali problemi legati all'unificazione economica. Nel 1927 dalla provincia di Caserta o Terra di Lavoro passò a quella di Frosinone. Arpino è famosa per aver dato i natali a: Marco Tullio Cicerone, Caio Mario, Marco Vipsanio Agrippa, Giuseppe Cesari (detto il Cavalier d'Arpino), San Francesco Saverio Maria Bianchi, Gioacchino Conti (Gizziello), Carlo Conti, Angelina Sperduti, detta "la Celestina" per la sua voce voice e melodiosa e ad altri illustri uomini che si distinsero in tutti i campi dell'arte, della cultura e della scienza

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